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#Tutorial – La recensione totipotente per i film di Ken Loach, tipo: Io Daniel Blake

di il 06/12/2016
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IL MIO VOTO


 

Nel descrivere i film girati dal pluri-premiato regista in oggetto si usa sistematicamente la stessa frase, lo si fa sbadatamente, quasi come fosse una delle tante convenzioni obbligatorie non scritte che regolano la società umana: “Ken Loach fa sempre lo stesso film©“. È matematico. Un po’ come sulle recensioni dei film di quel Vecchio Trombone© di Clint Eastwood, in cui bisogna sempre e per forza far ante-cedere le parole Vecchio Trombone© al nome del rinomato, anziano, attore/regista.
Ma allora, cari recensori, invece di limitarci alla perversa reiterazione smidollata di questa frase preconfezionata, prendiamo il coraggio di andare fino in fondo, perché è noioso vedere sempre/solo lanciare il sasso e basta. Ragioniamo, se Ken Loach fa sempre lo stesso film© allora perchè impegnarsi a buttar giù ogni volta un articolo nuovo? È pigrizia o incapacità di risolvere il problema alla radice? Mi chiedo, perchè sprecare parole quando basta scrivere una sola recensione universale da usare per tutte le sue opere? In medicina, le misteriose cellule totipotenti sono quelle in grado di trasformarsi (all’occorrenza) in qualsiasi altra cellula del corpo, sono quindi di fatto le uniche vere divinità tangibili al mondo: allo stesso modo questa singola pagina digitale vuole segnare trasversalmente l’inizio e la fine di ogni possibile recensione sui film del buon vecchio Ken.

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Riciclate gente, riciclate!

Ok, potevo riempire questo spazio per raccontare di un film dal finale che più telefonato era difficile, potevo anche scrivere di quanto mi abbia fatto male la scena in cui la co-protagonista apre un barattolo di porcherie piene di conservanti e lo divora sbrodolandosi come fosse manna divina mentre piange di vergogna, o potevo raccontare della coppia di rumeni (al mio fianco) che ha abbandonato la sala anzitempo, dopo che lui, l’intelligentone, era da mezz’ora che giocava ad un cazzo di videogioco sullo smartphone, con tanto di cuffiette in-ear. Ricordo bene il display del cellulare che mi accecava, e anche quanto lei fosse sufficientemente figa da farmi sopportare a pelo quest’angheria est-europea. Fantasticavo infatti una rischiosa sveltina nei bagni lordi del cinema. Avrei potuto raccontare tutto questo, certo, ma no! Il mio intento è molto più alto, voglio rendere il mondo un posto migliore, più snello e meno ipocrita. Hitler, insomma, mi fa una pippa.

Per raggiungere un risultato così ambizioso e definitivo, ovvero la pietra tombale che seppellisce ogni altra possibile recensione sbiadita e marcia sui film di Ken Loach, userò www.random.org, un sito che, inserendo una lista di parole, le restituisce gratuitamente in ordine sparso. E’ uno dei software che usa anche Terrence Malick per girare i suoi film, devo infatti ringraziarlo per lo spunto. Il mio metodo differisce solo dal fatto che lui fa generare la lista – che poi usa come copione – in maniera random dall’algoritmo fornito da: www.listofrandomwords.com. Io invece – per la recensione universale – ho scelto le parole accuratamente.

Ecco il tutorial:

1) Selezionare e copiare la seguente lista di parole (tieni premuto il tasto sinistro e trascina il puntatore del mouse dalla prima all’ultima riga, poi premi il tasto destro e click su “copia”):

  • Colla economica della mattonella
  • Muffa
  • Saltare le cene
  • Scaldarsi con candele, vasi da fiori e nailon
  • Burocrazia
  • Orfano
  • Negritudine
  • Riciclaggio
  • Immondizia
  • Disabilità
  • Autobus
  • Code
  • Attenda in linea
  • Obesi
  • Curriculum
  • Proletariato
  • Malattie croniche
  • Dispotismo
  • Ragazze madri
  • Mensa
  • Pinte di birra
  • Cappelli di lana
  • Assicurazioni senza Kuore®
  • Autismo
  • Pensione d’invalidità
  • Indennità di disoccupazione
  • Operai
  • Periferia
  • La moglie morta
  • Le bollette da pagare
  • Le tazze spaiate (questa è fondamentale)
  • Nel disagio ci si aiuta
  • Prostituirsi per far l’amore a pagamento
  • Disoccupazione
  • Errori giudiziari
  • Lotta operaia
  • Rispetto
  • Comunista
  • Periferia povera di Londra con problemi di lavoro
  • Assistenza sanitaria
  • A piedi in strada
  • Dramma familiare
  • Precariato
  • Assegni familiari
  • ‘800
  • Berlinguer
  • Socialismo
  • Sfruttamento
  • Degrado
  • La sim scarica
  • Il telefono Nokia
  • Carbone
  • Dickens
  • Le cose che i soldi non possono comprare

2) Aprire una nuova pagina del browser, andare all’URL https://www.random.org/lists (o premere sul link ipertestuale) e incollare la lista di parole (click destro del mouse => incolla) nel riquadro sotto “Enter List Items“.

3) Premere il tasto “Randomize” in fondo alla pagina

4) Comparirà a video il testo della recensione, copiarlo nel proprio blog e inserire in cima il titolo del film di Ken Loach che si vuole recensire.

5) Premere “Pubblica”

Ecco un esempio, si noti principalmente la coerenza artistica e la competenza dei significanti:

Il mio amico Eric di Ken Loach

Burocrazia ‘800 Code Negritudine Periferia Indennità di disoccupazione Nel disagio ci si aiuta Curriculum Dramma familiare Carbone Autismo Malattie croniche Pinte di birra Attenda in linea Saltare le cene Disoccupazione Socialismo Comunista Assegni familiari Immondizia Rispetto Errori giudiziari Assistenza sanitaria Dickens Sfruttamento Le tazze spaiate Periferia povera di Londra con problemi di lavoro Operai Assicurazioni senza Kuore® Scaldarsi con candele, vasi da fiori e nailon Autobus Precariato Riciclaggio Disabilità Muffa Lotta operaia La moglie morta Ragazze madri La sim scarica Proletariato Obesi Le cose che i soldi non possono comprare Mensa Il telefono Nokia Le bollette da pagare Orfano Cappelli di lana Pensione di invalidità Degrado Dispotismo Colla economica della mattonella Berlinguer Prostituirsi per far l’amore a pagamento A piedi in strada“.

Perfetta! Ora spero sia chiaro per tutti il motivo per cui i geniali film di Malick ricevono sempre così tante ovazioni di critica e pubblico. Si tenga anche presente che cambiando la disposizione delle parole per ogni nuova recensione non si perderà nemmeno la faccia davanti all’ordine dei giornalisti.

Note legali:
Nessun diritto riservato, ogni sito o giornale d’informazione cinematografica può liberamente attingere da questa mia opera d’ingegno (anche con palese copia-incolla) per recensire questo, uno dei prossimi o anche uno qualsiasi dei film precedenti di Ken Loach, ricordandosi – lo dico col Kuore® in mano – di modificare il titolo per farlo combaciare con quello oggetto di recensione. Se colti da un raptus d’incoerenza, deliberatamente, si decidesse di non usare il mio generatore automatico (preferendo scrivere una review ex-novo), si abbia almeno la decenza di astenersi dal controsenso di scrivere “Ken Loach fa sempre lo stesso film©“.

I, Daniel Blake (2016)
I, Daniel Blake poster Rating: 8.1/10 (5,184 votes)
Director: Ken Loach
Writer: Paul Laverty (screenplay)
Stars: Dave Johns, Hayley Squires, Sharon Percy, Briana Shann
Runtime: 100 min
Rated: N/A
Genre: Drama
Released: 21 Oct 2016
Plot: A middle aged carpenter who requires state welfare after injuring himself, is joined by a single mother in a similar scenario.
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