Angolo del tanaka
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L’orecchio lungo del Tanaka: The visit di M. Night Shyamalan (o la maledizione del sottotesto)

di il 10/12/2015
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IL MIO VOTO


AFORISMA
 

"When he was developing the film, Shyamalan saw the characters of the children straight away. They are struggling with a defining problem, their father's departure, that they handle in very different ways."

The Sidney Morning Herald, 15 settembre 2015

 

The Spa (Terranea) – Palos Verdes – California – Ottobre 2015

(M. Night Shyamalan e Giannina Facio, la fidanzata di Ridley Scott, appena uscito dalla terrazza piscina)

Shyamalan (quasi in lacrime): E adesso io cosa faccio?
G. Facio: Che c’è Manoj, sei senza lavoro?
Shyamalan: No, no, anzi… E’ questo che mi preoccupa. Ero venuto anche e soprattutto per chiedere un consiglio al Maestro ma visto com’è ridotto…
G. Facio: Maledetta la Twentieth e i suoi strizzacervelli! Pensa che ha smesso pure di prendere il Viagra e io… sono nel fiore della maturità… (guarda Shyamalan con aria allusiva).
Shyamalan (tra sé): Sì, un fiore di sessant’anni… Ma che ci faccio ancora qui?
G. Facio: Se mi dici qual è il tuo problema, forse posso aiutarti. Sai che, fino a The Martian, Scotty non faceva niente senza consultarmi?
Shyamalan: Ma… Non so… E’ una cosa delicata…

Shyamalan e Facio
G. Facio (mettendogli un braccio sopra le spalle): Parla pure, piccolino, puoi fidarti di me, considerami come una sorella.
Shyamalan: Ecco, vede, signora…
G. Facio: Chiamami Nina e dammi del tu.
Shyamalan: Ecco, vedi, Nina, volevo fare un film low budget in cui raccontare in modo esplicito il trauma della separazione dei miei genitori.
G. Facio: Eh, quello sì che è un bel pasticcio…
Shyamalan: Lo puoi dire forte. Dicevo che volevo raccontare tutto in un film drammatico: l’abbandono di papà, i miei sensi di colpa, la depressione di mia sorella, la mia ossessione per l’igiene, insomma, tutto il dolore che questo evento ha portato nella mia famiglia.
G. Facio: Lo so, i figli non sono mai contenti, quando i genitori si separano.
Shyamalan: Come sei empatica e profonda, Nina. Adesso so che posso aprirmi davvero, con te.
G. Facio (Prendendogli la testa tra le mani e guardandolo negli occhi): Adoro gli uomini che sanno mettere a nudo… le proprie debolezze. Vai avanti, bel morettino.
Shyamalan: Ehm, sì… (Visibilmente a disagio) Il problema è che non mi viene. Ho provato a girare qualche scena ma era tutto così artificioso che ho abbandonato.
G. Facio: E quindi?
Shyamalan: Ero depresso. Vado per ubriacarmi al solito pub ‘Four Roses’, quando mi avvicina Jason Blum, il produttore di quelle stronzate in found footage, tipo Paranormal Activity, che mi offe due spicci per fare un horror.

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G. Facio: Bene. E allora?
Shyamalan: E allora lo scrivo e questo è il risultato (Le porge il copione).
G. Facio: (Scorre velocemente le pagine) Ci hai messo dentro anche i traumi della separazione che volevi raccontare nell’altro film!
Shyamalan: Sì, ma ti giuro che non volevo. L’idea era quella di incentrarlo solo sui nonni maniaci, che mi sembrava un’idea originale e sufficiente. E invece è venuta fuori sta roba…Il brutto è che se la tocco fa ancora più schifo. Come horror è moscio e come dramma è banale.
G. Facio: (Continuando a leggere) Beh ma sai che non è poi male neanche così? Cos’ha detto Blum?
Shyamalan: A lui frega solo che costi poco. Ti ricordo che ha finanziato anche The bay di Levinson. Però così, con tutte quelle scene lagnose, sforo il budget.

R. Scott (di ritorno dalla seduta di proctoyoga): Allora, ragazzo. Come andiamo? Ti sei rilassato col massaggio hawaiano? Cos’hai lì? Un altro dei tuoi copioni deprimenti?
Shyamalan: È un horror, maestro…
R. Scott: Ah, interessante. Fai leggere… (mette gli occhiali e legge mentre la Facio gli massaggia i piedi).
G. Facio: Che ne pensi, micione? Ha talento il ragazzo, eh?
R. Scott: Bah… C’è tutta quella parte inutile sull’abbandono del padre…

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G. Facio: Non è poi così inutile, secondo me (strizzando l’occhio a Shyamalan). Siccome Manoj ha sforato con il budget, ho pensato che potremmo chiedere un contributo alla CADO: Christian Against Divorce Organisation. Con questa sceneggiatura non ce lo negheranno di certo. Se poi glielo chiedi tu, cucciolone…
R. Scott: Uhm… (Ci pensa un po’ su e poi s’illumina) Ok. Però alla fine ci mettiamo una bella torta di merda in faccia al protagonista.
Shyamalan: Ma no, perché, Maestro?
R. Scott: Perché un horror così lo può fare un coglione qualunque. Invece ci metti una bella merda a sorpresa, alla fine, ed è subito genio. E poi è simbolica.
Shyamalan: Simbolica di cosa, Maestro, se posso chiedere?
R. Scott: Di tutta la merda di sottotesto che ci hai messo.

The Visit (2015)
The Visit poster Rating: 6.4/10 (25,833 votes)
Director: M. Night Shyamalan
Writer: M. Night Shyamalan (screenplay)
Stars: Olivia DeJonge, Ed Oxenbould, Deanna Dunagan, Peter McRobbie
Runtime: 94 min
Rated: PG-13
Genre: Horror, Thriller
Released: 11 Sep 2015
Plot: A single mother finds that things in her family's life go very wrong after her two young children visit their grandparents.
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