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Cinque cose su Joker di Todd Phillips che avreste voluto sapere e che non avete mai osato chiedere

di il 15/10/2019
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Mentre il fortunatissimo e, nonostante i soliti rosiconi fuori dal coro, acclamatissimo da pubblico e critica Joker di Todd Phillips si appresta ad intascare il cinquecentesimo milione di dollari, sulle riviste di carta e online si sprecano gli articoli sulle curiosità attorno alla lavorazione, agli easter eggs e i retroscena del film.

La Cricchetta del Cinemino ©, sempre in prima linea nel fornire ai suoi avidi lettori notizie di prima mano e di secondo piede (hahahahahHaahehaaahh, scusate, è l’effetto Joker) non vuole essere da meno. Pertanto, ecco di seguito tutto quello che avreste voluto sapere dalla sorella di Joaquin Phoenix e non avete mai osato chiedergli.

    1. Nella prima stesura della sceneggiatura, all’inizio Joker si sveglia nella cella del manicomio con la camicia di forza, la faccia truccata e non si ricorda più niente. Al produttore Bradley Cooper sembra che l’idea non sia piaciuta e, dopo avere gentilmente ricordato allo sceneggiatore-regista che forse una struttura lineare sarebbe stata più efficace (Trad. dall’inglese al romanesco: “A Todde, con ‘sta pippa della storia a ritroso c’hai rotto li cojoni”), gli ha affiancato il più sobrio sceneggiatore Scott Silver.
    2. La nota polemica di Martin Scorsese contro i film di supereroi, sembra essere stata innescata, in realtà, dalla visione in anteprima di Joker. Il grande regista americano avrebbe infatti dichiarato: “Non è che un cinema di esseri umani che cercano di veicolare esperienze emotive e psicologiche ad altri esseri umani, come i miei primi film che non so più fare.” Dichiarazione poi ritrattata e corretta dal suo ufficio stampa in una senile filippica contro l’intero sistema cinematografico Marvel.
    3. Al film ha preso parte anche Leonardo Di Caprio, in un cameo dove interpreta il compagno della madre di Joker, quello che abusa del povero Arthur bambino. L’intera scena dello stupro è stata poi tagliata della produzione per non inimicarsi il pubblico della provincia americana che considera la violenza sui figli uno dei pochi svaghi ancora possibili dopo una dura giornata di lavoro nei campi o nelle fabbriche. Di Caprio, pur essendo stato retribuito per la sua partecipazione, non figura nemmeno nei crediti.
    4. Da indiscrezioni sul set pare che Joaquin Phoenix, per essere più in sintonia con la parte, abbia richiesto che tutte scene più violente del film fossero girate in concomitanza con la sindrome premestruale della sua fidanzata, l’attrice Rooney Mara.
    5. Sembra confermata la tensione sul set tra Robert De Niro e Joaquin Phoenix. All’origine dei malumori ci sarebbe stata non tanto una differenza di approccio alla recitazione e al lavoro preparatorio col regista, come riportato ufficialmente, quanto una vera e propria viscerale antipatia di Phoenix per l’attore di Taxi Driver. “Per me, con quella faccia antipatica, porta sfiga!”, si sarebbe lamentato l’attore col regista “e se proprio ci devo lavorare, che sia per il più breve tempo possibile”. De Niro, passando, pare abbia captato la conversazione e si sia un po’ risentito.

 

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