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#Pillion di Harry Lighton

di il 11/02/2026
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IL MIO VOTO


 

Tratto dal romanzo Box Hill di Adam Mars Jones, che avevo già letto e apprezzato, il film racconta la storia d’amore tra Ray e Colin, vissuta tutta in chiave sadomasochista.

Ray è un biker Master super bono, Colin invece un insipido controllore di auto in sosta, che sente finalmente un sussulto di vita quando Ray gli permette di diventare il suo Slave, nella notte della Vigilia di Natale.

Colin ha una famiglia parecchio originale, nel senso che madre e padre ne gestiscono la vita sessuale, non molto attiva a dire il vero, e sono il massimo manifesto della famiglia inclusiva; la madre addirittura sfora nell’intromissione pesante. Molto interessanti i raduni dei biker master con i loro slave a seguito, e non nego che il senso di cameratismo che li lega mi abbia generato un po’ di disagio.

Il regista ha avuto coraggio, non tanto per la tematica affrontata (già vista moltissime volte al cinema), quanto nel riuscire a raccontare una storia gay di sottomissione rimanendo lontano dai cliché del porno (un’estetica vista anche troppo nei siti specializzati e non) e dalla solita storia d’amore omosessuale complicata. Ovviamente un film con questa tematica crea molte aspettative, quindi è chiaro che certi risvolti possano essere considerati deludenti o poco adeguati: un rapporto non convenzionale come quello Master-Slave può provocare tristezza o disappunto nei confronti di chi guarda le immagini a schermo senza un animo remissivo o velleità da schiavo. D’altro canto appare chiarissimo il fatto che – se non ci fosse alla base un rapporto submissive – Colin un tipo come Ray se lo sognerebbe, nonostante il ridicolo tentativo di rafforzare il carisma di quest’ultimo, facendogli leggere libri di Knaussgard.

Gli ultimi quindici minuti sono senza dubbio la parte migliore del film, con una virata del tutto inaspettata e che ovviamente non anticipo. Sono parecchio curioso di vedere che vita avrà nel circuito dei cinema, anche perché certe immagini sono parecchio forti: non me la vedo una famiglia medio borghese andare a vederlo alla proiezione della domenica pomeriggio.

…ma nel tempo di Heated Rivalry, chissà.

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