Angolo del tanaka
108 letture 0 commenti

L’orecchio lungo del Tanaka: I progetti scartati da Christopher Nolan a favore dell’Odissea

di il 23/07/2026
 

La redazione de L’orecchio lungo del Tanaka è orgogliosa di presentare ai suoi lettori il plot dei tre progetti scartati da Christopher Nolan e dal suo staff creativo durante la riunione di preparazione all’incontro coi produttori. Questo prezioso materiale, rinvenuto nel cestino delle cartacce e scritto a biro dallo stesso regista, ci mostra, se ancora ce ne fosse bisogno, il suo immenso talento creativo.

A tutti i detrattori della banalotta versione dell’Odissea di Nolan diciamo: forse non vi è andata così male.

 

I tre porcellini (The three little pigs)

Il lupo cattivo vegano (Samuel L. Jackson) è l’anziana guardia del corpo del maialino Jimmy (Robert Downey Jr.), uno speculatore edilizio legato alle grandi corporation americane e alle lobby ebraiche. Il vecchio canide è sempre stato al servizio della famiglia di Jimmy, lo ha visto crescere e gli è affezionato come a un figlio.

Jimmy incarica il lupo di ripulire una baraccopoli che occupa abusivamente un’area periferica di New York. Tutti conoscono di fama il lupo cattivo e il solo nominarlo semina il terrore. I miserabili abitanti delle baracche sono già rassegnati ad andarsene, quando Timmy (Zendaya), una giovane porcella assistente sociale, lesbica e coraggiosa, decide di affrontarlo. Il lupo (dall’aspetto gigantesco da ottenere con falsa prospettiva), nel vedere la sua piccola avversaria, scoppia a ridere. Timmy, armata solo di una fionda, colpisce con un sasso la fronte del lupo che rimane stordito. Appena si riprende, però, il lupo recita la famosa frase: “I’ll huff, and I’ll puff, and I’ll blow your houses down!” (Soffierò e sbufferò e farò crollare la vostre case!) e con un soffio spazza via Timmy e tutta la baraccopoli. Timmy rimane gravemente ferita e finisce in terapia intensiva. Tommy (Matt Damon), venuto a sapere quanto capitato alla sua sorellina, indice una riunione della cooperativa di edilizia ecologica di cui è presidente. La cooperativa si oppone ai progetti di cementificazione di Jimmy e delle corporation, costruendo abitazioni ecosostenibili in legno e materiale riciclato a prezzi popolari. Alla riunione, per evitare che anche il loro villaggio “green” sia spazzato via dal soffio del lupo, viene deciso di raccogliere un’ingente somma e di mandare Tommy a parlare con Jimmy per cercare di comprare la sua benevolenza.

Una volta alla villa, Tommy riconosce sé stesso bambino in una vecchia fotografia appesa alla parete, insieme alla sorellina Timmy e… Jimmy. I tre sono fratelli! Erano stati separati da bambini dopo la morte improvvisa dei genitori e affidati a famiglie diverse: Timmy e Tommy a una coppia di agricoltori e Jimmy a un vecchio e solitario magnate di Manhattan. Momento di grande commozione ma non c’è tempo da perdere. Il lupo ha già avuto l’incarico di soffiare via anche il villaggio di legno. Inizia una corsa contro il tempo per fermarlo ma è tardi. I due arrivano nel momento in cui ha termine la frase: “… blow your houses down!”. La furia dello sbuffo lupesco travolge la limousine di Jimmy che resta gravemente ferito insieme al fratello. I tre porcellini si trovano tutti riuniti nello stesso ospedale, malconci ma vivi. Il film termina con il lupo pentito che aiuta a ricostruire sia il villaggio ecologico, sia la baraccopoli.

 

Otello (The Tragedy of Othello, the Moor of Venice)

Otello (Matt Damon), dopo avere sposato Desdemona (Lupita Nyong’o) viene mandato a Cipro per dare battaglia ai Turchi. Ritorna vincitore ma la terribile esperienza della guerra lo ha profondamente segnato.

  • Mentre Venezia lo incorona come eroe, lui rivede in flashback gli episodi di crudeltà ed efferatezze di cui si è macchiato. Si confida con l’amico Jago (Robert Downey Jr.) che, invece di dargli conforto, cerca di acuirne, con parole argute, il senso di colpa. Il suo piano è fare precipitare il Moro in uno stato di depressione sempre più profonda e di prenderne il posto alla testa dell’esercito veneziano. Desdemona è molto preoccupata. Il focoso Otello che conosceva, ora non la guarda neppure. Si confida con Cassio (Robert Pattinson), che è da sempre innamorato di Desdemona e con la quale ha avuto un flirt anni prima (flashback). L’amico le dice che, per sua esperienza, Otello è vittima di un disturbo da stress post-traumatico e che difficilmente potrà ristabilirsi. Cassio, come Iago, aspira alla carica di Generale dell’esercito e inizia a mandare rapporti al Doge sui comportamenti bizzarri di Otello: ordini contraddittori alle truppe, corsi di pronto soccorso invece che di arti marziali, sbalzi d’umore improvvisi, colpi di sonno in mezzo alle esercitazioni. Anche Desdemona, educata come un maschio alla guerra (flashback) dal padre Brabanzio (Joe Pantoliano), confida, grazie alla sua posizione sociale, di poter essere nominata la prima donna Generale dell’armata veneziana. Sperando di accelerare la malattia dell’ormai inutile marito, chiede alla sua dama di corte Emilia (Anne Hathaway) di comparire di fronte a Otello, irriconoscibile e tutta insanguinata, chiamandolo assassino. Il Moro è ormai sull’orlo della pazzia ma il Doge non si decide a rimuoverlo. Desdemona confida il suo piano a Cassio che, nel frattempo, ha raggiunto un accordo con Jago per ucciderle il marito e chiudere così il problema. Desdemona dapprima si oppone ma poi, temendo di essere ricattata, visto che Emilia è la moglie di Jago, si arrende. Cassio, per evitare la temibile forza e abilità guerriera di Otello, propone di travestirsi da soldati turchi, penetrare nottetempo nella sua camera e assassinarlo approfittando della sua paralisi guerresca post-traumatica. Così fanno ma Otello, come in un incubo, invece di paralizzarsi, inizia a  difendersi, li trafigge tutti con la sua spada e, allucinato, crolla addormentato. Al risveglio, con la luce del giorno, riconosce nei turchi insanguinati ed esanimi, la sposa e gli amici. Disperato, si suicida.

 

Edipo re (Oedipus)

Edipo (Tom Holland), figlio di Laio (John Leguizamo), re di Tebe vive un infanzia difficile, con il padre che lo molesta (come già fece con Crisippo) ignorando i tabù sociali. Non appena raggiunta l’adolescenza e la forza necessaria, affronta il perverso genitore e lo uccide per porre termine al suo disonore. Essendo figlio del re ma anche il suo assassino, il trono gli è precluso e viene quindi mandato in esilio. Dubbioso su quale sarà il suo destino, decide di recarsi a Delfi per consultare l’oracolo. Al suo arrivo si rende conto, con disgusto, che il luogo sacro è circondato da un gigantesco agglomerato di attività speculative che vanno dal commercio di monili apotropaici al meretricio. Tormentato dal suo delitto, si reca a una taverna per ubriacarsi e una metragyrtai (Zendaya) si offre di leggergli la mano. Inorridita da ciò che vi legge fugge via. Edipo la insegue costringendola a rivelargli il perché di quel comportamento. L’indovina gli dice che lui è un uomo maledetto perché incestuoso. Volendo fuggire al marchio di infamia che lo perseguita, Edipo si rifugia a Corinto dove il suo nobile aspetto gli guadagna i favori del re Polibo e la carica di capitano della guardia. Passano gli anni e Edipo (Matt Damon) è ora Generale, onorato e rispettato. Nella città si diffonde la notizia che un mostro crudele, la Sfinge (Samantha Morton), divora tutti coloro che passano per recarsi o uscire da Tebe se non riescono a risolvere il suo enigma. Edipo decide di correre in aiuto della sua vecchia patria e risolve il celebre indovinello, costringendo la Sfinge a suicidarsi. Lo zio Creonte ha promesso il regno a chi avesse risolto l’enigma e, per non venire meno alla parola data, perdona l’assassino del fratello, e lo nomina re di Tebe. A corte, però, c’è ancora la regina Giocasta (Anne Hathaway), sua madre, che sarebbe dovuta andare in sposa all’eroe che avesse sconfitto la Sfinge. Per evitare il conflitto tra la legge umana e quella morale, Giocasta si impicca. Edipo la piange sconsolato.

Sei il primo a commentare!
 
Rispondi »

 

Commenta e vota