L’Edera Film Festival 2025, si è concluso sabato 2 agosto, dopo quattro giorni di immersione nel cinema indipendente prodotto da giovani registi under 35. Le Giurie Tecniche hanno decretato i film vincitori e le menzioni speciali per ciascuna delle categorie in concorso:
SEZIONE LUNGOMETRAGGI
Premio per il Miglior Lungometraggio assegnato dalla giuria composta da Davide Novelli, Mandala Tayde e Saskia Terzani a L’ALBERO di Sara Petraglia: È molto raro trovare un esordio alla regia così compiuto come “L’Albero” di Sara Petraglia. L’equilibrio di questo film parte dalla sua scrittura, che porta la firma della stessa regista, e che scorre lungo la storia senza eccessi, naturalmente, con il ritmo della generazione che intende raccontare. La trasformazione della pagina in immagini ha rispettato tutto ciò, mostrandoci i meccanismi del malessere giovanile e della dipendenza senza volerci spaventare, con la sola ambizione del racconto, come i bravi cineasti sanno fare. Sara Petraglia ha dimostrato questa lucidità anche nella scelta e nella direzione del cast, che ha visto Tecla Insolia e Carlotta Gamba perfette protagoniste, dall’aspetto normale, di una storia normale, ma interpretata in maniera magistrale. Per questi motivi siamo felici di assegnare a Sara Petraglia e alla Bibi Film di Angelo e Matilde Barbagallo il premio di Miglior Film dell’Edera Film Festival.
SEZIONE DOCUMENTARI
Premio per il Miglior Documentario assegnato dai giurati Francesca Da Ros, Marco Fortunato e Alessandro Rocca a OGNI PENSIERO VOLA di Alice Ambrogi: Il documentario di Alice Ambrogi si avvicina con grande sensibilità e rispetto alla quotidianità, fatta di vulnerabilità e resistenza, di sei giovani adulti affetti da disturbi psichiatrici, restituendo con grande autenticità il percorso di cura di ciascuno senza mai scadere nel pietismo e offrire soluzioni consolatorie o superficiali. Ne emerge un universo emotivo intenso, che sfida gli stereotipi che circondano un tema così delicato e complesso aiutando lo spettatore a rimettere in discussione lo sguardo convenzionale sulla salute mentale.
SEZIONE CORTOMETRAGGI
Premio per il Miglior Cortometraggio assegnato dai giurati Lalla Fiorin, Cristina Magoga e Alvise Wollner a RAPACITÀ di Martina Mele: In bilico tra lirismo narrativo e denuncia sociale Rapacità immortala, con uno stile elegante e ricercato la metamorfosi della sua protagonista, magistralmente interpretata da Roberta Da Soller. Lo stile della giovane regista Martina Mele è visivamente ricercato e maturo, quasi architettonico nel voler costruire una gabbia non solo metaforica in cui collocare i suoi personaggi. Un film che porta con sé un messaggio di emancipazione e libertà senza bisogno di ricorrere alle parole, oggi fin troppo abusate. Contano i gesti, gli sguardi e soprattutto le azioni che ci portano ad abbandonare le vecchie convenzioni e a spiccare il volo verso la libertà. Un racconto al femminile di rara potenza visiva.
SEZIONE FOCUS NORDEST
Premio per la sezione Focus Nordest assegnato dai giurati Sara D’Ascenzo, Giuseppe Ghigi e Elena Grassi a MOSTO di Vernante Pallotti e Daniele Zen: Irriverente e immaginifico, ‘Mosto’ di Vernante Pallotti e Daniele Zen entra nel cuore delle radici del Veneto scardinandole dal profondo ma con tocco lieve. Il corto incide in un presente ripetitivo e claustrofobico con la forza dirompente delle immagini. E il vino da sangue ridiventa ebbrezza.
I Premi della Giuria del Pubblico vanno a:
- CIAO BAMBINO di Edgardo Pistone (Miglior Lungometraggio);
- OGNI PENSIERO VOLA di Alice Ambrogi (Miglior Documentario);
- LARGOHEN DALLENDYSHET di Deni Neli (Miglior Cortometraggio);
- SOGGETTO OBSOLETO di Nicola Pegg (Miglior Cortometraggio Focus Nordest).
Promosso dall’Associazione Culturale Orizzonti, in collaborazione con il Cinema Edera, con il patrocinio della Regione del Veneto, del Comune di Treviso, della Fondazione Benetton Studi Ricerche, del Rotary Club Treviso Terraglio e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, si avvale della direzione artistica della regista Gloria Aura Bortolini, dello storico del cinema Giuseppe Borrone e della direttrice del Cinema Edera e Presidente FICE, Giuliana Fantoni.



