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guerrieri, maghi, demoni e chierici, ma non è D&D – A field in England

di il 20/08/2014
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AFORISMA
 

Allucinato low budget in pieno Seicento inglese: visione consigliata, in quanto foriera di molti insegnamenti sulla vita, la storia, la pratica dell'alchimia e dell'uncinetto e l'uso di sostanze psicotrope

 

Nel mezzo del Seicento, nella verde Inghilterra, in un bel giorno di furore e di battaglia – che poi è nientemeno che la guerra civile di ispirazione Cromwelliana – un quartetto di mal assortiti figuri se ne fugge disertando verso un’auspicata (e/o agognata) locanda che sola nella desolazione del country-side potrà offrir loro ristoro e, perché no, anche qualche pinta di ale: due di loro sono due poveracci senza arti né parti e di poca astuzia, uno pare maneggiare le armi con destrezza non propria di un contadinaccio comune, e il quarto è un chierico paranoide, dedito a un misto di alchimia e teosofia, alla ricerca di qualcuno cui consegnarsi dopo la fuga dalla bottega del maestro. Nota di colore: tutti e quattro sono appiedati, anche perché se ci pensate bene se i cavalli sono costosi per le produzioni cinematografiche a basso budget dei nostri tempi figuratevi quanto potessero esserlo per quattro spiantati in pieno XVII secolo. Ben presto le loro peregrinazioni svieranno decisamente dalla strada per la locanda, e si concentreranno intorno a un campo che magnetizza la loro traiettoria, e a un uomo, mezzo mago e mezzo demonio, che del campo si trova al bordo, ad aspettarli.

A Field in England (2013)
A Field in England poster Rating: 6.2/10 (4,147 votes)
Director: Ben Wheatley
Writer: Amy Jump
Stars: Julian Barratt, Peter Ferdinando, Richard Glover, Ryan Pope
Runtime: 90 min
Rated: Not Rated
Genre: Drama, Horror, Thriller
Released: 05 Jul 2013
Plot: Amid the Civil War in 17th-century England, a group of deserters flee from battle through an overgrown field. Captured by an alchemist, the men are forced to help him search to find a hidden treasure that he believes is buried in the field.

 

Un pelo confusi dalla trama? Ci può stare, ma fidatevi se vi dico che poco cambia, poco importa qui. E anzi una maggior chiarezza potrebbe sembrare controproducente; diciamo che io c’ho provato a buttarla lì senza rischiare di rovinare la possibile visione e che m’è venuta così.

Il film nel complesso è una roba messa su con due lire, girata in bianco e nero con cinque attori cinque e una location, il campo innominato ma citato del titolo, ma che ha stile, da sopra la media a bello a seconda del metro di giudizio del proprio gusto (io tendo all’alto); e soprattutto ha una sua forza, un po’ bruta magari, ma che si sente tutta, e ha una compagnia di attori senza remore a portarsi agli estremi della professione: il crinale del ridicolo. E a volte è anche parecchio gustosamente ironico.

Il regista, che mi hanno segnalato dalla regia per il notevole Kill list e il meno notevole Killer in viaggio, è Ben Wheatley e non so voi ma io me lo segno sul taccuino.

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