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#IndiaLove – Mr. India di Shekhar Kapur

di il 05/01/2021
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“Non sono un fantasma, né un’ombra, né uno spirito. Sono una vittima della crudeltà di persone come voi. Sono un indiano comune. Il mio nome è mister India.” sono le parole di riscatto pronunciate dall’eroico Arun Verma (Anil Kapoor) aka Mr.India, che si trova, suo malgrado, coinvolto nei distruttivi piani del super malvagio Mogambo (Amrish Puri), ispiratosi al personaggio di Ming lo spietato in Flash Gordon e che il pubblico occidentale sicuramente ricorderà come il cattivissimo sacerdote della dea Kalì in Indiana Jones e il tempio maledetto.

In qualche parte del mondo, in un’isola, Mogambo e la sua organizzazione vogliono conquistare l’India e schiavizzarne gli abitanti. Da questa segretissima base dove, per sport, le persone indotte a gettarsi nella botola dell’acido, partono gli attacchi contro il sub-continente indiano: vuole, infatti, armare gli indiani per farli uccidere tra loro, in nome di caste e religioni differenti. Il super villain è, inoltre, ossessionato da un dispositivo che rende invisibili e che è stato inventato dal padre di Arun Verma, ucciso dall’uomo di Mogambo.

Puri, per qualche motivo, decide che la casa in cui Verma vive insieme a diversi orfani, Calendar (Satish Kaushik) e la giornalista Seema (Sridevi) sia imprescindibile per i suoi piani nefasti.

Gli uomini di Mogambo, quindi, cercano in tutti i modi di sfrattarlo arrivando a fare irruzione e picchiare tutti gli occupanti presenti nell’abitazione. In seguito, Arun Verma riesce a mettere le mani sul dispositivo che rende invisibili e da questo momento si delinea la figura di Mr.India, l’eroe che dà inizio alla riscossa degli indiani comuni che son vessati dalle prepotenze infami della banda di Mogambo.

Uno alla volta, punisce i cattivi in uno scontro crescente, animato da diverse gag divertenti, che culmina con la statua del dio Hanuman, controllata dall’invisibile protagonista, che mena tutti alla Bud Spencer. Conflitto che si conclude all’interno della base segreta dei cattivi.

Durante la visione, uno spettatore attento noterà i riferimenti ad altri film: due dei collaboratori stretti di Mogambo sono il Dottor Watson e Fu Manchu, nonché la comparsa finale di un’Indiana Wonder Woman, con tanto di frusta. Mentre chiunque saprà riconoscere la gustosa imitazione di Charlie Chaplin, interpretato dall’attrice protagonista. Ed è anche grazie a questa sequenza, la ragion per cui Mr.India è considerato uno dei migliori 100 film indiani di sempre, nonostante gli errori di montaggio (Seema è più volte truccata diversamente da un’immagine all’altra).

Che dire? Ogni nazione ha bisogno dei propri eroi e il film, diventato un cult in patria (al punto da dedicargli interi luna park), è sicuramente divertente se si non ha nulla da fare per 3 ore, ma decisamente, almeno per me, non imprescindibile.

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